20 cose che dimostrano che ami scrivere

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Come tutti sanno, in Italia ci sono più scrittori che lettori. Sarà per questo che un comico molto migliore dell’Oltreuomo ha proposto di creare una biblioteca nazionale in cui ospitare tutti gli inediti finora scritti. Ma non giriamoci attorno: nel nostro Paese 3 persone su 2 sono convinte di essere dei potenziali eccellenti letterati.

Se le tue opere prime fanno schifo o no, di certo non so giudicarlo io. Però so quali sono i 20 sintomi che dimostrano che ami davvero scrivere.

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20 cose che dimostrano che ami scrivere

 

#1.Le uniche persone con cui vuoi stare nel tempo libero sono i tuoi personaggi

 

#2. Quando leggi un libro scritto bene il tuo cuore va in apnea nell’invidia

 

#3. Invece quando leggi Coelho tiri giù il paradiso mitragliandolo di porchi

 

#4. La cosa bella è che, rispetto a collezionare Lamborghini o Rolex, collezionare i propri libri inediti è un hobby poco costoso

 

#5. “Scrivo giusto due paginette prima di coricarmi”…e due minuti dopo è già l’alba

 

#6. Ci sono più racconti nel tuo pc che sorpresine nella collezione Kinder

 

#7. Word: :) Excel: :(

 

#8. Quando rileggi quello che hai scritto un paio di anni fa ti chiedi chi fosse quell’analfabeta che viveva nel tuo corpo

 

#9. Il tuo cervello ha il Google Translate impostato su “Paesaggi –> Parole”

 

#10. Magari non sei un grammar nazi, ma non avresti problemi a starci insieme

#11. “Dio, hai invertito i desideri da esaudire: ero io che volevo diventare uno scrittore, mentre Fabio Volo desiderava la laurea. Ora rimedia”

 

#12. Quando scrivi sviluppi di tutto: storie, personaggi, manie di onnipotenza e via dicendo

 

#13. Ha molto più stile ciò che scrivi che il tuo guardaroba

 

#14. Conosci benissimo gli scrittori a cui ti ispiri. La cosa non è reciproca

 

#15. Quando devi fare una scelta importante, chiedi consiglio ai tuoi personaggi

 

#16. Più scrivi e più vorresti scrivere. Non che sia esaltante, ma è comunque meglio della vita reale

 

#17. Quando pensi ai tuoi inediti non dici: “Peccato che nessuno li voglia pubblicare”, ma “Peccato che il mondo non li possa leggere…”

 

#18. Senti di non avere molto da dire, ma tanto da scrivere

 

#19. Hai già in mente la trasposizione cinematografica del tuo primo libro e probabilmente anche del secondo

 

#20. Comunque, detta tutta, se non sei ancora diventato uno scrittore un motivo ci sarà, no?

 

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Agostino Bertolin

Editor at Oltreuomo
Potevo entrare a Repubblica, GialloZafferano o in una fashion blogger. Ma ho scelto l'Oltreuomo, perché è il più serio di tutti.
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