I 10 errori di stile più comuni

Share Button

“Lo stile è superiore alla verità, porta in sé la dimostrazione dell’esistenza”.

Gottfried Benn la sapeva lunga a riguardo e per questo motivo i grandi maestri di stile come Oscar Wilde o George Brummell hanno sempre fatto di tutto per cercare, spesso invano, di aiutare gli uomini ad imparare ad amare se stessi e ad apparire nel modo migliore. Ahimè questo non capita di frequente e puntualmente ci ritroviamo ad incrociare lo sguardo di essere abominevoli, meglio noti come “tuffatori d’armadio”, che non hanno alcun barlume di gusto stilistico e che per decidere l’outfit quotidiano si gettano letteralmente tra i vestiti uscendo addobbati senza alcuna logica.

Oggi cercherò di darti un aiuto, seppur generale, su come evitare di diventare un “tuffatore d’armadio”, dispensando qualche fondamentale consiglio di sopravvivenza stilistica. Alcuni saranno consigli basilari e per molti scontati, ma posso garantirti che E’ assolutamente FONDAMENTALE sottolinearlo. Non ci credi? Dai un’occhiata in giro e ti ricrederai.

 errori di stile

  1. MINGHERLINO? NIENTE COLORI SCURI

Se fisicamente non sei dotato di una muscolatura atletica e prorompente, non preoccuparti, fortunatamente non siamo tutti uguali e non sto nemmeno cercando di indurti ad iscriverti in palestra contro la tua volontà, almeno però affronta questa oggettività con astuzia.

Non indossare capi neri o molto scuri per la parte alta del corpo perché non farai altro che risultare ancor più esile. Colori chiari ed accesi ti aiuteranno a sembrare più virile o per lo meno non troppo secco.

  1. PROBLEMI D’ALTEZZA? NO PROBLEM

Se non sei stato molto fortunato per quanto riguarda la lunghezza dei tuoi arti, specialmente quelli inferiori, significa che probabilmente non sarai dotato di un’altezza invidiabile. Perlomeno se non dai Puffi o dai sette nani. Non allarmarti.

Ricordati di non indossare scarpe a punta o squadrate, né tanto meno pantaloni col cavallo basso o larghi in fondo. Questo perché attireresti l’attenzione su piedi e gambe risultando ancora più tozzo e minuto. Meglio jeans skinny e scarpe stondate. Però, se hai un 45 di piede e sei 1.50 abbiamo un problema. Mai sentito parlare di Lourdes?

 

  1. CADUTA DI CAPELLI? NO ALLA CADUTA DI STILE

La perdita dei capelli rappresenta per qualsiasi uomo un momento di grande sconforto e di conseguente drammatica riduzione della sicurezza in se stesso. Se anche tu sei afflitto da questo dramma esistenziale cerca di accettarlo il prima possibile, affrontandolo a testa alta.

 Evita perciò di combattere contro i mulini a vento cercando di nascondere la stempiatura con improbabili tagli a riporto. Oltre che peggiorare solo le cose attirando l’attenzione delle persone passando per un allocco, prolungherai ancor più il tuo calvario interiore. Opta per un taglio corto adeguato alla forma del tuo viso.

 

  1. L’OSSIMORO ATTILLATO-ROBUSTO

Hai una fisicità prorompente? O sei forse semplicemente in sovrappeso? In ogni caso meglio preferire forme più morbide e meno avvolgenti al fine di evitare di accentuare il giro vita.

Giro vita fa molto dietologo, ma in gergo significa: “Evita di metterti roba stretta perché hai una panza devastante”.

 

  1. IL JEANS PASSEPARTOUT NO!

Moltissimi credono che il jeans essendo un capo casual ormai socialmente accettato sia indossabile in qualsiasi situazione e contesto risultando sempre appropriato. Mai detta cosa più errata.

Il jeans, oltre ad essere ormai un capo d’abbigliamento obsoleto e scontato, è visto come un indumento pomeridiano sostanzialmente noioso e poco elegante. Smettila di pensare che utilizzato con una giacca e una camicia ti renda super cool, in realtà ti renderà vestito bene solo a metà. FORSE. Un altro suggerimento fondamentale: NON INDOSSARLO MAI DI SERA o AD UN EVENTO MONDANO. No jeans Sì party.

 

  1. IL MANIACO DEL PENDANT

Stile non significa vivere con l’ossessione di dover abbinare morbosamente tutto a tutto: cappello, scarpe, orologio, borsa, guanti, cintura, calza. Rilassati. Il buon gusto non ha niente a che vedere con l’abbinamento cromatico di più elementi, bensì sta nell’armonia che questi hanno nell’essere accostati l’uno all’altro. Fissarsi nell’avere tutto in tinta non è sintomo di stile, ma di un’insicurezza profonda, che spesso si esemplifica in veri scempi stilistici.

 

  1. UN ABITO PER AMICO

Se nell’armadio l’unico abito che hai è quello che hai indossato per la tua laurea nel lontano 1982, allora significa che siamo messi peggio di quello che pensavo. Ogni uomo che si rispetti deve possedere ALMENO un abito nell’armadio, un abito che ovviamente gli calzi a pennello. Meglio se su misura.

Non possedere un abito perché “non è nel mio stile”, “non mi serve”, “non mi sento a mio agio indossandolo” non è concepibile. Sarebbe come dire “in casa mia non ho la doccia perché tanto fuori spesso piove”. ASSURDO. 

 

  1. SCARPE DA GINNASTICA MON AMOUR

Quante volte ti capita d’indossare delle comode e scattanti scarpe da ginnastica anche per andare a spasso la domenica o quando sei di fretta per andare a fare la spesa? Spesso vero? Mi auguro per te di NO.

Le scarpe da ginnastica possiedono questo più che esaustivo nome proprio perché vanno indossate esclusivamente durante la sessione di allenamento. In tutte le altre situazioni vanno riposte all’interno della tua sacca della palestra. Non ci sono giustificazioni.

 

  1. ATTENTO ALLE FORME

No, questo punto non riguarda il seno prosperoso della tua collega, ma la scelta delle fantasie che decidi di indossare. Se ami quei cardigan senza tempo con i rombi, cerca di non abbinarli ad una camicia a quadri e ad una giacca a pois. Il rischio di venir scambiato per il pagliaccio di un circo itinerante aumenterebbe esponenzialmente.

 

  1. LA CALZA DEL PECCATO

Ho deciso di lasciare per ultimo l’errore di stile per eccellenza. La quintessenza della vergogna indossabile. Il Sacro Graal dell’anti-sesso. Sto parlando del temibile calzino bianco. Lungo, corto, in spugna o in cotone, colorato su base bianca o in tinta unita, abbassato o col reggicalza. In qualsiasi modalità venga indossato fa sempre e comunque drammaticamente schifo.

Il calzino bianco va indossato soltanto, e anche in quel caso lo sconsiglio, per fare sport. Anche se oggi svariati stilisti underground l’hanno proposto nelle loro collezioni, non lo concepisco e non lo accetto né ora né mai. Il partito “NO al calzino bianco” sarà sempre vivo ed intramontabile.

Alessandro Politi

Share Button
I lettori

Latest posts by I lettori (see all)